
Champdepraz è situato a 523 m slm, a 40 km a Sud‐Est di Aosta. Il territorio del Comune è di 48,15 kmq, occupa una posizione soleggiata e accoglie circa 699 abitanti.
Nonostante la superficie boschiva sia tra le più elevate della regione trovano uno spazio importante anche i pascoli. Conta numerose Frazioni, tra le più importanti: La Fabrique, Les Sales, Viéring e Chevrère. E’ situato a "l'envers", ossia alla destra orografica della Dora Baltea. Sul promontorio, posto all'imbocco della valle dello Chalamy, ha sede il capoluogo Champdepraz.
Fino a qualche decennio fa erano attive le miniere per l'estrazione di pirite, di rame e quelle per il taglio di un pregiato tipo di marmo verde. Lungo la zona pianeggiante che costeggia la Dora, un tempo sede di prati e campi che hanno ispirato il nome del Comune, operano oggi alcune imprese artigiane, commerciali ed alimentari.
Il territorio comunale è piuttosto generoso sotto l'aspetto naturale: l'ambiente è ideale per un'ampia varietà di flora e fauna. Da alcuni anni l'Amministrazione comunale sta orientando i propri sforzi verso un turismo che apprezzi e rispetti l'ambiente. Proprio a salvaguardia del territorio si è voluto, da un lato istituire il Parco Naturale del Mont Avic e dall’altro rivalutare zone e villaggi alpini un tempo abitati dai pastori e poi abbandonati con l'avvento dell'industria.
Da Aosta, si raggiunge scendendo lungo la strada statale n. 26 fino a Châtillon, percorrere il Comune, arrivare a Saint Vincent e attraversarlo, fino a Montjovet (SS 26). Seguire la strada regionale n. 6 ed entrare a Champdepraz.
L’agricoltura è un settore piuttosto importante per il comune di Champdepraz. Si producono principalmente formaggi, carne bovina, piccoli frutti, ortaggi, frutta e vino da tavola.
| Superficie agraria utilizzata | 2.475,84 ha |
|---|---|
| Numero di aziende agricole | 24 aziende agricole di cui 7 zootecniche |
| Numero di capi bovini | 250 capi bovini totali |
| Numero di capi ovini e caprini | 116 capi ovi‐caprini totali |
Gli alpeggi ospitano durante l’estate complessivamente 232 capi di bestiame bovino, ovino e caprino, provenienti dal comune stesso e/o da quelli limitrofi.
| Alpeggio | Numero dei capi |
|---|---|
| Chevrère e Cousse | 129 capi di cui 65 bovini 48 caprini e 16 ovini |
| Le Costat | 16 capi bovini |
| La Servaz | 23 capi bovini |
| Praz - Oursie, Léser - dessus | 64 capi di cui 51 bovini e 13 caprini |
Parco Naturale Monte Avic
Il Parco del Mont Avic, primo parco naturale valdostano, è stato istituito nell'ottobre 1989 al fine di conservare le risorse naturali presenti nella medio‐alta valle del Torrente Chalamy (comune di Champdepraz). Il Parco non è solo sede del più grande bosco di pino uncinato della regione e di 14 laghi tra cui Le Grand-Lac, il bacino naturale più grande di tutta la Valle d’Aosta, ma è anche l’habitat naturale per l’aquila reale e il gracchio corallino. All’entrata del Parco, a Chevrère in Località Covarey è situato il Centro Visitatori, dove si trovano un museo naturalistico, filmati e fotografie ed una sala polivalente.
Itinerario tematico
Dal centro visitatori del Parco si continua sulla strada asfaltata fino al suo termine, nei pressi della cappella di La Ville (1.303 m). Si segue il largo sentiero che s’inoltra tra le coltivazioni e che entra nel bosco e raggiunge un bivio in località Magazzino. Si continua a sinistra sul sentiero che poco più avanti sale verso l’alpe La Servaz. Numerosi tornanti nel bosco consentono di guadagnare il pianoro che racchiude il lago. Da qui, continuando il percorso s’incontrano gli alpeggi di Les Bayettes e Cousse. Nei pressi di quest'ultimo, ad un incrocio, si tralascia il percorso 5A e si prosegue sulla destra sul 5C alla volta de Le Lac Blanc dove è situato il rifugio Barbustel. Riprendendo lo stesso itinerario, giunti ad un crocevia, dove si tralascia il ramo n. 5 per il Colle de Le Lac Blanc, si guadagna il lago Nero, il lago Cornuto, l'alpeggio Le Pisonet (2301 m) ed infine Le Grand-Lac a quota 2.485 m. Interessante è anche il trekking in più giorni. Per esempio, con partenza da Pont Suaz (Charvensod) e arrivo a Champdepraz, con le ultime due tappe che interessano quest’ultimo. Nello specifico, dal rifugio Barbustel (2.132 m) all’alpeggio Panaz (1.824 m) e da qui fino a Champdepraz (523 m).
Le località abitate, anche le più lontane come Chevrère, dipendevano dalla parrocchia di Saint-Germain, una frazione di Montjovet distante alcuni chilometri. Solo nel 1686 fu istituita una parrocchia indipendente nel capoluogo dedicata a San Francesco di Sales. La nuova parrocchia non incluse però alcune località nelle zona di Viéring. Proprio a Viéring, nella metà del 1800 s’insedio una colonia di valdesi che, ben accettata dai residenti, si integrò nella vita del Comune.
Miniera di Herin: frazione Herin.
Il giacimento di calcopirite è stato già sfruttato nell'antichità; documenti dei primi del ‘700 attestano l'inizio delle attività estrattive. Varie controversie fra le famiglie Challant e Perrone, e l'errata scelta nelle tecniche estrattive, hanno pesantemente condizionato la produttività della miniera per quasi due secoli. Solo all'inizio del XX secolo, risolti i problemi di proprietà e dopo una chiusura degli impianti, si è dato inizio ad un'estrazione con una dinamica più industriale, con la costruzione di un edificio per l'alloggio dei minatori, di un'officina meccanica, di macchinari per il pompaggio dell'aria compressa e la realizzazione di una teleferica per il trasporto del minerale in località Fabbrica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, un attentato dei partigiani alla teleferica portò alla cessazione dell'attività estrattiva conclusasi definitivamente nel 1957 in quanto non più remunerativa.
Villaggi con Case Rurali tipiche Gli edifici rurali sono costruiti con materiali reperiti sul posto (pietra e legno) e ricalcano modelli diffusi in altri comuni della Bassa Valle. Le abitazioni rurali possono presentare più corpi separati destinati a diversi usi o possono essere concentrate con un unico fabbricato comprendente l'alloggio, "lo pejo", la stalla, "l'htabio", e il fienile, "lo payi”. Si possono poi distinguere la "grisse”, piccolo edificio in pietra usato per essiccare le castagne, il "reucard", granaio per covoni costruito in tronchi squadrati di larice e "lo dzerbi", deposito per covoni chiuso su tre lati e affacciato sull'aia di trebbiatura.
"Lo Banquet" e festa patronale in frazione Capoluogo: fine gennaio.
Una fiera del legno in cui si presenta la produzione di oggetti artistici, attrezzi per l'agricoltura e la casa realizzati dagli artigiani locali. Festa Patronale di Viering metà gennaio con presentazione dei personaggi del Carnevale Storico.
Carnevale Storico e allegorico.
Rivive la vicenda di Lord George e Lady Rose Stallard e del loro figlio. Questa famiglia, conosciuta come gli "Inglesi", aveva fissato la propria dimora negli alpeggi più alti del territorio di Champdepraz essendo divenuta proprietaria di Praz-Oursie, Pian Château, La Nouvaz, Tréby, Le Pisonet e Le Grand-Lac. Erano giunti dalle terre fredde e nebbiose dalla Gran Bretagna. Il padre, Lord George Stallard, un professore, era originario di Havant and Waterloo, cittadina affacciata sul Canale della Manica, nell'Hampshire. Poco si sa, invece, di Lady Rose e del loro figlio, anche se quest'ultimo, probabilmente a causa della sua salute cagionevole, sembra essere all'origine della decisione di trasferirsi nella vallata di Champdepraz alla ricerca dell'aria salubre delle montagne e degli alpeggi locali. Si stabilirono nella casa di Praz-Oursie, chiamata ancor oggi dell'Inglese, dove vissero per poco meno di 15 anni, fino al dicembre 1917 quando vendettero tutte le loro proprietà alla Fiat e lasciarono la Valle d'Aosta.
Festa Patronale Frazione La Fabrique: Santa Messa; Mercatino di artigianato tipico intitolato a Giuseppe Basso.
La Sagra del Dolce: fine giugno. Località Viering.
Esposizione dei prodotti di artigianato locale. Serata musicale e danzante con animazione per bambini.
Festa Patronale di Chevrère e festa del Turista: Prima domenica del mese di agosto.
Il Comune, grazie all’apertura del Parco del Mont Avic, ha trovato la sua dimensione turistica, senza tuttavia uniformarsi alla concezione di turismo di massa. E’ dunque questo un paradiso per coloro che cercano un approccio attento e riguardoso del territorio e della cultura che ne è lo specchio. Chi si avvicina con questo spirito verrà ricompensato dalla bellezza incomparabile della natura. Nel mese di giugno si svolge il Trofeo Mont Avic – Memorial Mauro e Giuseppe Fogu – Corsa in montagna valida per il campionato italiano. Nel mese di luglio torneo di Tennis Memorial Gabriele Marquis.
In inverno è possibile usufruire degli svariati percorsi e fare escursioni con le racchette da neve; in estate, sono notevoli e varie le discipline sportive da praticare come l’alpinismo, l’arrampicata, le escursioni in mountain bike, rafting, canyoning e canoa. Durante tutto l’anno si può giocare a calcio, a calcetto, a tennis e a squash.
Museo Comunale del Monte Avic: località Capoluogo
Si tratta di un piccolo, ma suggestivo ambiente in cui si ha la possibilità di avere un approccio con il territorio. Le sale del Museo contengono reperti ed informazioni relative all'ambiente naturale (flora, fauna, geologia) e alla vita dell'uomo (agricoltura, scuole, miniere, metallurgia). Orari di Visita: da giugno a settembre, 9,30 – 12,30 – 15,00 ‐ 19,00 tutti i giorni tranne il martedì ‐ Tel. 0125/960646.
Frazione Capiron
Proprietà: signor Foy Attilio. Lo stato di conservazione è buono, è stato ristrutturato nel 1993. La costruzione risale del XIX secolo. Si tratta di un fabbricato rurale che comprende una cantina al piano seminterrato e un forno con pastino al piano terreno. Il diametro della camera di cottura è di circa 2,50 m.
Frazione Covarey
Proprietà: frazionisti di Covarey. Lo stato di conservazione è buono, è stato ristrutturato nel 1990. La costruzione risale al XIX secolo. Si tratta di un piccolo forno isolato ha forma rettangolare in muratura di pietrame collegata con legnante naturale. La fontana è collocata vicino al forno. Bel camino. Il diametro della camera di cottura è di circa 2,20 m. Si trova nella parte sud della frazione. È visibile e funzionante.
Frazione Viering
Proprietà: Comune di Champdepraz. Situato all’interno di un edificio di proprietà comunale sito in frazione Viering, viene utilizzato per la cottura del pane e del dolce tipico di Champdepraz, dagli “Amici del pane”, soprattutto nel periodo del Santo Patrono San Francesco di Sales, del Santo Patrono della Frazione Viering , Sant Antonio Abbate e della Sagra del Dolce.
Situato in località Lago Bianco, si può raggiungere da La Ville da Champdepraz o da Champorcher La Cort. Posti letto: 36. Aperto dal 25/06 alla prima settimana di settembre. Nel restante periodo (dalla seconda settimana di settembre al 24 giugno, nei week‐end o su settimana), su richiesta. Ristorante e bar. Tel n.0166 510001 e 347 7892089.