
Una definizione di rifiuto inerte viene data dal Decreto legislativo del 13 gennaio 2003, n. 36, che all'articolo 2, comma 1, lettera e) recita: "i rifiuti solidi che non subiscono alcuna trasformazione fisica, chimica o biologica significativa; i rifiuti inerti non si dissolvono, non bruciano, né sono soggetti ad altre reazioni fisiche o chimiche, non sono biodegradabili e, in caso di contatto con altre materie, non comportano effetti nocivi tali da provocare inquinamento ambientale o danno alla salute umana. La tendenza a dar luogo a percolati e la percentuale inquinante globale dei rifiuti, nonché l'ecotossicità dei percolati devono essere trascurabili e, in particolare, non danneggiare la qualità delle acque, superficiali e sotterranee".
Mercoledì dalle ore 14:30 alle ore 16:30
Per i privati
E' necessario essere residenti nel comune di Champdepraz ed essere in possesso della fattura relativa al pagamento della tariffa (da effettuarsi presso l’ufficio tributi comunale).
Per le ditte
E' necessaria l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali ed avere titolo per eseguire delle opere nel Comune di Champdepraz.
Inoltre è necessario avere un documento valido di trasporto, sia per conto terzi che in proprio, presentare il formulario di trasporto (debitamente compilato e firmato), ed essere in possesso della fattura relativa al pagamento della tariffa (da effettuarsi presso l’ufficio tributi comunale, salvo accordi per il conferimento di grandi quantitativi).
Non sono ammesse altre tipologie di rifiuti.
Il conferimento di terra vegetale, con minima presenza di sassi di diametro inferiore a 10 cm, potrà avvenire senza compilazione del formulario in quanto non più considerato rifiuto e gratuitamente. Si precisa che tale conferimento deve prima essere autorizzato dal personale addetto alla discarica.
La tariffa in vigore attualmente passa da € 13,10 al mc (come disposto dalla delibera di giunta comunale n. 68 del 27/05/2009) a € 13,21 per effetto dell'aumento IVA dal 20% al 21%.
Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell’ambiente ma anche la difesa della legalità. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica.
Per tali motivi il Governo ha deciso di varare il SISTRI, un sistema elettronico che consente la tracciabilità dell'intera filiera dei rifiuti speciali sfruttando le più avanzate tecnologie. D’ora in poi ogni rifiuto speciale potrà essere seguito in qualsiasi fase della filiera produttiva, senza possibilità di occultamento.